
SCUOLA DI TAI CHI
- GUDO BOZAK
Viale Nazioni Unite 132, 31100 Treviso, Italy
e-mail: gudo.tao@libero.it – web
site: www.taichigudobozak.it
Tel & Fax 0422 430317

In questa Scuola
si insegna il Tai Chi Chuan
di stile Yang, in 108
movimenti,
secondo la tradizione
dei Maestri Gia Fu Feng e Grant Muradoff
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Gudo Bozak, Psicosomatologo,
Membro della Società Medica Italiana di Psicoterapia ed Ipnosi, ha avuto una
formazione olistica in Scuole occidentali di Psicomotricità, Training Autogeno,
Psicoanalisi, Psicodramma, Gestalt, Ipnosi, Rebirthing, Emotional Freedom Techniques, Psicologia Transpersonale, Psicosintesi, e
in Scuole orientali di Judo, Tai Chi, Shiatzu, Yoga,
Zen, Tao, Tantra.
Insegna Tai Chi, Training Autogeno,
Tecniche di Meditazione, Psicosintesi, Zen, Tao, Tantra, Preparazione alla Vita di Coppia
(psicologia della coppia, sessualità, maternità, paternità).

Il
Maestro Bozak è stato il fondatore della prima Scuola
di Tai Chi della città di Treviso, nel 1984, e co-fondatore della Federazione Europea
di Tai Chi, a Strasburgo, nel 1996
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Nuova
Pubblicazione
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G. Bozak: "Armonia interiore con il Tai Chi”. Video – DVD, Red
Edizioni, Como. |
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G.
Bozak: "Principi e pratica di Tai Chi Chuan". Red Edizioni, Como. "Il libro di Bozak emerge
senza difficoltà come una delle cose migliori scritte in Italia sul Tai Chi Chuan. La sua struttura, oltre tutto, non è quella del manuale,
e presenta un’organizzazione non lineare ma piuttosto circolare, si sarebbe
tentati di dire a spirale; non procede dal semplice al complesso, da
un’introduzione teorica ad una sezione pratica: accarezza dei temi generali
per poi riprenderli da un’altra angolazione, e anche la descrizione dei
movimenti non ha nulla di didascalico, servendo semmai la causa filosofica.
Le immagini di quelli che potremmo definire gli snodi principali della
sequenza di movimenti del Tai Chi sono rappresentate da tre dei maggiori
Maestri di questo secolo: Grant Muradoff, di cui
l’Autore è stato allievo, Cheng Man-ching
e Yang Ming-Shi. I dialoghi, frequentemente
riportati, tra Bozak e i Suoi allievi,
contribuiscono a definire al meglio questa pratica." PARAMITA. QUADERNI DI BUDDHISMO. |
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Il
Tai Chi Chuan - più brevemente Tai Chi - è un’antica
disciplina cinese, che consiste di una sequenza di oltre cento movimenti
associati al respiro ed eseguiti senza sforzo, con estrema gentilezza, ad un
ritmo lentissimo, in completo relax. Il Tai Chi è una danza, o una meditazione
in movimento, o forse entrambe.
Il Tai Chi è un fenomeno di armonia
fra corpo, movimento, respiro, energia, mente, spazio, le cui conseguenze sono
la rigenerazione psicofisica, la calma, la limpida consapevolezza di sé e del
mondo, la salute e la gioia di vivere.
Poiché non esige alcuno sforzo, si
esegue dove si vuole e non ha controindicazioni, il Tai Chi può essere
praticato da chiunque a qualsiasi età
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“La
forza del Tai Chi è fatta di centratura e rilassamento, di solido contatto con
la terra, di presenza lucida e calma
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All’inizio
l’allievo deve concentrarsi sul movimento, per non interrompere il flusso dell’energia.
Poi, pian piano, il movimento acquista una vita propria, l’energia traccia i
propri percorsi, come un fiume che scorre nel proprio alveo. Non occorre più
alcuno sforzo cosciente e l’attenzione è libera di volgersi all’interno, di
rigenerarsi nel silenzioso fluire del movimento.
Solo
quando si è estremamente sensibili e soffici si può diventare inamovibili e
resistenti.
Solo quando conoscerete veramente
come inspirare ed espirare sarete in grado di muovervi in modo leggero e armonioso
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Il
bacino è il centro di gravità del movimento; il peso si sposta in continuazione
da una gamba all’altra, evitando l’errore di una distribuzione uguale e statica
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Per sprigionare la forza è necessario restare calmi e
rilassati, permettendo al centro di gravità di affondare verso il basso …”
(1)
(1)
T. Horvitz, S. Kimmelman,
H.H. Lui, “Tai Chi Chuan”, Ed. Red, Como.
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Il Tai Chi è meditazione in movimento.
La meditazione ci insegna ad
ascoltare quell’energia interna che non è stata condizionata dalle regole e dai
doveri sociali e ci permette di "essere", invece di avere
continuamente da "fare"
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Il Tai Chi è un’Arte cinese millenaria, una Via
meditativa fatta di movimento rigeneratore, equilibrio, gentilezza, eutonia, respiro, luce, vibrazione, armonia. Il Tai Chi
permette di armonizzare gli opposti, i quali non risultano più conflittuali,
distruttivi ed ingestibili, ma complementari,
vicendevolmente utili e gestibili. Ciò è possibile perché il Tai Chi
naturalmente porta una visione superiore di sè, degli
altri e degli eventi.
Il Tai Chi è un fenomeno di
spaziosità in cui ognuno si situa e si evolve secondo il proprio ritmo di
sviluppo, biologico, psicologico, spirituale
Il Tai Chi permette di armonizzare
gli opposti, i quali non risultano più conflittuali, distruttivi ed ingestibili, ma complementari, vicendevolmente utili e
gestibili. Ciò è possibile perché il Tai Chi naturalmente porta una visione
superiore di sé, degli altri e degli eventi.
Il Tai Chi è un fenomeno di
spaziosità in cui ognuno si situa e si evolve secondo il proprio ritmo di
sviluppo, biologico, psicologico, spirituale.
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Nel suo alternarsi di yin e
di yang, il Tai Chi rappresenta l’alternarsi degli
eventi della vita. Il Tai Chi è fatto di figure e di passaggi fluidi da figura
a figura. Spesso l’allievo preso dall’esecuzione delle varie figure, trascura i
passaggi dalle une alle altre. Quand’è così al suo Tai Chi manca qualcosa.
Passare da una figura all’altra nel Tai Chi, passare da una situazione all’altra
nella vita, esige la massima attenzione, la massima cautela. Facciamo
un’osservazione. Il famoso "colpo della strega" provoca quel tremendo
mal di schiena che molti hanno provato una mattina alzandosi dal letto: non
quand’erano a letto, non quand’erano in piedi fuori dal letto, ma proprio nella
fase di passaggio da una situazione all’altra. Proviamo a rivedere il nostro
Tai Chi, teniamo ben presenti anche le fasi di passaggio da una situazione
all’altra. Il Tai Chi acquisterà un significato nuovo. Spostiamoci ancora dallo yin e lo yang
del Tai Chi allo yin e lo yang
della vita. Tutti noi, solitamente, dormiamo di notte e vegliamo di giorno; da
oggi in poi, quando siamo a letto, proviamo tranquillamente ad osservare come
avviene il passaggio dallo yang
allo yin, dalla veglia al sonno.
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Osserviamo cosa accade al nostro essere mentre la
nostra coscienza lentamente declina fino a dissolversi, fino a trasformarsi in
sonno, in incoscienza. E’ come un tramonto. Non perdiamoci lo spettacolo di questo
tramonto interiore. E’ così denso di significati. E la mattina dopo, quando ci
svegliamo, proviamo a seguire il passaggio dallo yin allo yang, stiamo a vedere
come si dissolve l’incoscienza e ricompare
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Il Tai Chi è un ritorno. Un ritorno a casa. Un ritorno
alla casa che ognuno ha sempre abitato, ma che forse non ha mai conosciuto a
fondo: il proprio essere.
Il Tai Chi è un ritorno al proprio
centro. Un ritorno all’equilibrio originario, alla perfezione e alla semplicità
originarie. Xavier: "Dunque, è questa la meta? E quando
vi si arriva, cosa succede?"
Quando vi si arriva, ci si accorge
che la meta non è più tale. La meta si è trasformata in un punto di partenza.
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“Lao Tze afferma ed avverte
nel primo capitolo del Tao Te Ching
che "il Tao che può essere detto non è il vero Tao". Allo stesso modo
il Tai Chi che può essere definito non è il vero Tai Chi.
Nessuno può dire una volta per tutte cosa sono l’arte, la danza, la vita e l’amore.
Ognuno di noi le sperimenta in modo singolare, unico ed irripetibile. Le
percezioni e le sensazioni sono soggettive.
Spesso le persone mi chiedono cos’è
il Tai Chi ed io rispondo utilizzando delle immagini, delle metafore o facendo
degli esempi tratti dalla vita quotidiana. Per me il semplice atto di sbucciare
una cipolla può diventare un’azione e un movimento Tai Chi quando lo si esegue
con consapevolezza e divertimento. Allo stesso modo lavando il pavimento o i
piatti con movimenti semplici e circolari pratichi una delle più belle forme di
Tai Chi.
Il Tao ed il Tai Chi sono ineffabili
e misteriosi. Quanto più cerchi di afferrarli, possederli ed impossessartene
definitivamente, tanto più sfuggono alla tua presa. E’ come se tentassi di
afferrare e trattenere l’acqua fra le mani; finirà comunque per scivolare via.
Ci sono domande a cui non si può rispondere.” (2)
(2) G. Urselli,
“Tai Ji, Danzare La Vita”, Ed. Il Cerchio della Luna,
Verona.
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http://www.longzhao.net
International Longzhao
Kungfu Association. |
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http://www.danzataiji.it
dott. Giuseppe Urselli |
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CINA – OFFERTE CINA |
